
Credito d’imposta 65% per strutture ricettive turistico-alberghiere
31 Maggio 2022
I VANTAGGI DELLE STARTUP INNOVATIVE
27 Giugno 2022
Con Decreto del 30 maggio 2022 il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – ha disciplinato termini e modalità di accesso al FONDO IMPRESE CREATIVE.
Il Fondo, già istituito dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30 dicembre 2020), si pone l’obiettivo di promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese operanti nel settore creativo, attraverso la concessione di contributi, agevolazioni per l’accesso al credito e altri strumenti di finanziamento innovativi.
Soggetti Beneficiari
Beneficiari delle agevolazioni sono le micro, piccole e medie imprese operanti nel “settore creativo”, il cui ambito comprende le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative.
In virtù della generica definizione del settore di riferimento, il decreto ha altresì individuato un elenco delle attività economiche, con specifici codici ATECO, che possono accedere agli incentivi previsti per le imprese creative.
Possono accedere alle agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire una impresa creativa purché esse, entro sessanta giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, presentino la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa.
I programmi di investimento possono essere presentati anche con la partnership di imprese non creative, a condizione che vengano realizzati nell’ambito del settore creativo e con un ruolo non preponderante delle imprese “non creative” (tenuto conto del numero dei partecipanti, dei costi di ciascun programma e delle caratteristiche dell’integrazione progettuale).
Cosa finanzia
Gli incentivi messi a disposizione dal Fondo Imprese Creative prevedono due differenti linee di azione:
- Capo II: Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative;
- Capo III: Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative;
Le agevolazioni di cui al Capo II, concesse sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, finanziano programmi di investimento volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative, che rispettano le seguenti caratteristiche:
- Prevedono spese ammissibili, comprese quelle afferenti al capitale circolante, di importo non superiore a 500.000,00 euro;
- Hanno ad oggetto l’avvio o lo sviluppo dell’impresa creativa ovvero, per le imprese costituite da più di 5 anni, l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi e del proprio mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.
(Con successiva pubblicazione verrà proposta anche l’informativa relativa alle agevolazioni di cui al Capo III, la cui linea di azione prevede incentivi per le imprese, operanti in qualunque settore, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo. Per tali investimenti è previsto un contributo a fondo perduto fino a copertura del 80% delle spese e, comunque, per un importo massimo pari a 10.000,00 euro).
L’intensità delle agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse, nei limiti della normativa in materia di aiuti di Stato applicabile, fino a una percentuale massima di copertura delle spese ammissibili pari all’80 per cento, articolata come segue:
- una quota pari al 40 per cento delle spese ammissibili nella forma del contributo a fondo perduto;
- una quota pari al 40 per cento delle spese ammissibili nella forma del finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero e della durata massima di dieci anni.
Per le imprese creative che si qualificano come start up innovative o PMI innovative è prevista un ulteriore incentivo, a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio, che da il diritto a richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.
Spese ammissibili
Le iniziative, che devono essere realizzate entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, prevedono agevolazioni per le seguenti categorie di spese:
a. immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
b. immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata (spese per acquisizione di brevetti, di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa);
c. opere murarie nel limite del 10% (dieci per cento) del programma complessivamente considerato ammissibile;
d. esigenze di capitale circolante, coerenti con l’iniziativa proposta:
- materie prime, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
– servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
- godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing, housing/hosting;
- utenze;
– perizie tecniche, spese assicurative connesse al progetto, fidejussioni bancarie connesse al progetto;
– costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, impiegato nel programma di investimento.
Presentazione delle domande
Le domande di accesso alle agevolazioni, che saranno gestite da Invitalia mediante procedura valutativa a sportello e in base all’ordine cronologico di presentazione, potranno essere compilate a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022 mentre, per l’invio, sarà possibile accedere alla procedura di trasmissione telematica a partire dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022.
Le istanze, formulate secondo gli schemi predisposti dal soggetto gestore e complete di tutti gli allegati previsti dal decreto, devono essere corredate da un progetto imprenditoriale organico e funzionale.
Le imprese sono dunque tenute a redigere un Business Plan completo, che dovrà contenere:
- il profilo dell’impresa;
- la descrizione dell’attività proposta;
- l’analisi del mercato di riferimento e le relative strategie;
- gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
- i dati economico-finanziari del progetto di investimento.
La corretta e coerente predisposizione del Business Plan farà da discriminante per l’accoglimento della domanda. Il progetto di impresa rappresenterà il principale elemento oggetto di esame da parte del soggetto gestore, che ne valuterà il merito sulla base dei criteri di valutazione e dei punteggi riportati nell’apposito allegato al decreto.
La misura presenta un notevole appeal per le imprese del settore (anche in relazione alla possibilità di cumulo con altri aiuti di Stato) che, tuttavia, rischia di essere completamente neutralizzato dalle modalità previste per l’accesso alle agevolazioni.
Di fatto, la data del 5 Luglio coinciderà, ancora una volta, con un Click Day… una corsa contro il tempo per l’invio delle domande, dove un singolo secondo può fare da discriminante per l’accesso agli incentivi, che premia la velocità di inserimento a discapito del merito della proposta imprenditoriale.
Roicomm mette a disposizione la decennale esperienza nel mondo della finanza agevolata e della pianificazione strategica per sviluppare un progetto imprenditoriale, completo e dettagliato, che consenta l’accesso alle risorse messe a disposizione dal fondo e l’eventuale integrazione con le altre disposizioni nazionali e comunitarie.
