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Nuovo Bonus Alberghi – Contributi e Crediti d’imposta per la ripartenza del turismo
L’emergenza sanitaria Covid19 ha causato danni ingenti all’intera economia mondiale mettendo letteralmente in ginocchio alcuni settori, tra cui quello alberghiero, che ha risentito fortemente del crollo dei flussi turistici nell’ultimo biennio.
La ripartenza del turismo, riconosciuto come uno dei settori trainanti dell’economia del Paese, è stata inserita tra gli obbiettivi principali che Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) si propone di raggiungere.
A tal riguardo il D.L. n. 152/2021, contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR, ha introdotto nuove misure che mirano a raggiungere il duplice obiettivo di innalzare la capacità competitiva delle imprese e promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi, attraverso una combinazione tra Tax Credit e contributi a fondo perduto (Misura M1C3 – Intervento 4.2.1).

In cosa consiste
Il c.d. “Bonus Alberghi” prevede due tipologie di contributi:
- Un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino all’80% delle spese sostenute;
- Un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per un importo massimo pari a Euro 40.000, che può arrivare fino a Euro 100.000 se ricorrono determinazioni condizioni premiali:
- Ulteriori 30.000 euro in presenza di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica che rappresentino almeno il 15% dell’importo totale dell’investimento;
- Ulteriori 20.000 euro in possesso dei requisiti previsti per l’imprenditoria femminile o giovanile (età compresa tra 18 e 35 anni);
- Ulteriori 10.000 euro per le imprese con sede operativa ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Gli incentivi di cui ai punti 1 e 2 sono cumulabili a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. Non risultano invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.
Soggetti beneficiari
- Imprese alberghiere;
- Strutture che svolgono attività agroturistica;
- Strutture ricettive all’aria aperta
- Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.
Interventi agevolabili
Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute (incluso il servizio di progettazione), a partire dal 06.11.2021 e fino al 31.12.2024, per eseguire i seguenti interventi:
- Interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
- Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
- Interventi funzionali alla realizzazione degli interventi di cui sopra;
- Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
- Spese per la digitalizzazione delle strutture.
I contributi si applicano anche in relazione ad interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del decreto, a condizione che le relative spese siano sostenute successivamente alla suddetta data.
Modalità di erogazione e cessione del Credito
Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la possibilità di ricevere un’anticipazione non superiore al 30% a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono realizzati, con la possibilità di cederlo, in tutto o in parte, ad altri soggetti comprese banche e altri intermediari finanziari.
Come usufruire delle agevolazioni
Gli incentivi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, le cui modalità operative verranno definite con un apposito avviso del Ministero del Turismo.

L’entità della misura di aiuto, che può arrivare a coprire l’intero costo degli investimenti, e l’ampia gamma di interventi agevolabili, rendono questa agevolazione un’opportunità irrinunciabile per le imprese del settore al fine di potenziare il proprio business e migliorare la quantità e la qualità dell’offerta ricettiva.
Un’ulteriore punto di forza di questa agevolazione risiede nella possibilità di cessione del credito d’imposta, opzione che permette alle imprese di beneficiare dell’incentivo nell’immediato, anche in assenza di capienza per la compensazione.
Per scoprire di più sul Bonus Alberghi e per essere guidato nella pianificazione strategica dei tuoi investimenti, rivolgiti ai nostri esperti ai seguenti contatti.
