
Voucher per consulenza in innovazione: secondo sportello.
25 Ottobre 2023
IN USCITA I BANDI PIA e MiniPIA della Regione Puglia: contributi alle micro, piccole e medie imprese
31 Ottobre 2023
Sono in uscita i nuovi Avvisi della Regione Puglia che riguarderanno i progetti di investimento destinati all’ampliamento, all’ammodernamento e alla ristrutturazione di immobili destinati ad attività turistico-alberghiere.
I progetti presentati dovranno possedere le seguenti finalità:
- potenziamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento dei servizi forniti con caratteristiche di ecosostenibilità ambientale;
- digitalizzazione delle imprese del comparto turistico;
- incremento della formazione degli operatori al fine di incentivare nuovi modelli di organizzazione del lavoro e di sviluppo di competenze digitali e non;
- aumentare la percentuale di occupazione regionale qualificata, inclusa quella femminile.
Mini PIA Turismo
Potranno accedere a questa agevolazione le micro, piccole, medie, grandi imprese e reti di imprese/consorzi.
Verrà commisurato un contributo a fondo perduto che potrebbe raggiungere il 70% dei costi ammissibili, per quei programmi di investimento con un importo complessivo compreso tra 30mila e 5 milioni di euro e che riguarderanno:
- ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere ed extralberghiere con un numero di camere non inferiore a 5, nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche;
- realizzazione di strutture turistico alberghiere e di strutture extralberghiere con un numero di camere non inferiore a 5, attraverso lavori di manutenzione straordinaria, consolidamento ed il restauro o risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;
- consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali come, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine di trasformar l’immobile in strutture turistico‐ alberghiere ed in strutture extralberghiere con un numero di camere non inferiore a 5.
- nuove attività turistico-alberghiere attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;
- recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro conservativo o di ristrutturazione edilizia, da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative
- realizzazione di strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
PIA Turismo
Potranno accedere a questa agevolazione le micro, piccole, medie, grandi imprese e reti di imprese/consorzi.
Per gli investimenti produttivi, verrà commisurato un contributo a fondo perduto che potrebbe raggiungere le seguenti intensità agevolative così suddivise:
- 50% per le piccole imprese,
- 40% per le medie imprese,
- 30% per le grandi imprese.
Per ciascun’altra tipologia di investimento verrà stabilita una specifica intensità, fino al 50% per l’innovazione, fino al 70% per la formazione e per gli investimenti in infrastrutture sportive e ricreative. Per accedere a questa agevolazione, la spesa ammissibile dovrà essere compresa tra 5 e 40 milioni di euro.
Sono agevolabili programmi di investimento destinati:
- alla creazione di nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero di strutture non ultimate, legittimamente iniziate;
- all’ ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità;
- alla realizzazione di strutture turistico-alberghiere aventi capacità ricettiva non inferiore a 7 camere, attraverso il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico;
- alla manutenzione straordinaria, consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere;
- al recupero e alla riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria e di restauro da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;
- a strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
Le nuove procedure di inserimento della domanda sono in uscita, la pubblicazione è prevista entro fine anno.
