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Misure di sostegno della Regione Puglia per famiglie e imprese
15 Aprile 2020
Sulla Gazzetta ufficiale in data 08 aprile è stato pubblicato il decreto-legge, n. 23. Conosciuto come “Di Liquidità”, il decreto legge contiene una serie di misure relative alla possibilità di accedere al credito e una serie di sospensioni agli adempimenti fiscali per le imprese, nonché di proroga di termini amministrativi e processuali.
- Misure fiscali e contabili
- Principali misure di accesso al credito, al sostegno per la liquidità delle imprese
- Misure per garantire la continuità alle aziende
- Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica
- Giustizia
Misure fiscali e contabili
Rinviati gli adempimenti fiscali e tributari per lavoratori e imprese:
- IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;
- sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
- per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;
- ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate;
- sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo, già prevista dal decreto “Cura Italia”, estesa anche alle scadenze di aprile e maggio;
- slittamento al 16 aprile del termine per i versamenti già in scadenza al 20 marzo scorso;
- la scadenza per l’invio della Certificazione Unica viene prorogata dal 31 marzo al 30 aprile.
Il credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro è esteso all’acquisto di:
- dispositivi di protezione individuale,
- mascherine,
- occhiali.
Principali misure di accesso al credito, al sostegno per la liquidità delle imprese
Il governo ha reso disponibili circa 200 miliardi di euro, da concedere per il tramite della SACE Simest, a favore di banche che eroghino finanziamenti alle imprese. Le garanzie concesse copriranno tra il 70% ed il 90% degli importi finanziati. Nello specifico:
- del 90% per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro;
- dell’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro;
- del 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi.
Le garanzie prevedono:
- 25% del fatturato 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda richiedente
- 30 miliardi sono riservati per le pmi, sia individuali che partita iva con un accesso alle garanzie gratuito e subordinato a che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia;
Il decreto potenzia il Fondo di Garanzia per le P.m.i. snellendone procedure burocratiche aumentandone:
- dotazione finanziaria
- capacità di erogazione di liquidità anche per aziende fino a 499 dipendenti ed i professionisti
Il regime di coassicurazione assunto dallo Stato per l’attività assicurativa SACE è pari al 90% ed il restante 10% dalla società stessa richiedente. Queste modalità hanno permesso di destinare ulteriori 200 miliardi di risorse al potenziamento dell’export. In questa maniera SACE potrà fronteggiare una crescente richiesta di assicurazione per operazioni ritenute di interesse strategico nazionale.
Misure per garantire la continuità delle aziende
Le misure finalizzate a garantire la continuità delle imprese, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale, si attuano:
- in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso;
- disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale.
- Favorire il coinvolgimento dei soci nell’accrescimento dei flussi di finanziamento verso la società, disattivando i meccanismi che in via ordinaria li pongono in secondo piano rispetto ai creditori.
Altre misure modificano la disciplina del fallimento per:
- sottrarre le imprese all’apertura del fallimento e alle ulteriori procedure fondate sullo stato di insolvenza, sino a quando durerà l’emergenza;
- sterilizzare il periodo dell’emergenza ai fini del calcolo delle azioni a tutela dei creditori.
Rafforzamento dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica
Il decreto, per rafforzare la disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica:
- amplia le modalità di intervento oggettivo della disciplina golden power ai settori di rilevanza strategica del Reg. UE n. 452/2019, consentendo di sottoporre alla preventiva autorizzazione le operazioni rilevanti relative, tra l’altro, ai settori finanziario, creditizio e assicurativo, alle infrastrutture e tecnologie critiche, tra cui l’energia, i trasporti, l’acqua e la salute, alla sicurezza alimentare, all’accesso a informazioni sensibili, compresi i dati personali, all’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, la cibersicurezza, nonché le nanotecnologie e le biotecnologie;
- prevede la possibilità per il Governo di aprire il procedimento d’ufficio, se le imprese non assolvono agli obblighi di notifica previsti;
- estende fino al 31 dicembre 2020 il campo di applicazione della disciplina dei poteri speciali anche ad operazioni intra-europee che richiederanno la preventiva autorizzazione del Governo, nel caso di acquisizione del controllo di asset rientranti nei settori sopra descritti;
- nel caso di operazioni extra-europee, l’ampliamento, sempre transitorio, riguarderà anche le acquisizioni di partecipazioni superiori al 10% da parte di soggetti non appartenenti all’Unione europeo, se superiori alla soglia di un milione di euro.
Giustizia
Slitta, dal 15 aprile all’11 maggio, il termine del rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso gli uffici giudiziari, come anche la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (indagini preliminari, adozione di provvedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali).
Fino all’11 maggio sospesi anche i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie.
